Chiedi prima di spiegare, non dopo
Una verifica fatta dopo la correzione misura solo chi stava ascoltando la correzione. Metti la domanda a freddo, lascia le risposte sbagliate sullo schermo, poi insegna a partire da lì: ora l'aula ha una posta in gioco su quale fosse quella giusta.
Sii disposto a cambiare il programma, altrimenti non chiedere
Se il sessanta per cento sceglie il fraintendimento e tu passi comunque alla slide dopo, gli studenti imparano che la domanda era teatro. Di' ad alta voce cosa ha cambiato il risultato: un altro esempio, un passaggio più lento, un argomento spostato alla settimana prossima.
Guarda il conteggio delle risposte, non l'orologio
In un'aula da trecento il conteggio sale in fretta e poi si appiattisce. Chiudere sul plateau richiede circa quaranta secondi e non punisce chi sta ancora leggendo la quarta opzione; chiudere su un timer fisso fa male entrambe le cose.
Tieni il codice dove lo trova anche chi arriva tardi
Mettilo sulla slide di apertura e poi in un angolo delle slide successive. Le persone arrivano in ritardo, i telefoni si bloccano, e qualcuno in ventesima fila decide al trentesimo minuto che sì, vuole rispondere.
Non chiedere mai un nome
Dal momento in cui le risposte sono tracciabili diventano prestazioni, e gli studenti sicuri di sé rispondono il doppio di quelli confusi. Qui l'anonimato non è una gentilezza: è l'unico motivo per cui i numeri significano qualcosa.
Leggi ad alta voce le domande non fatte
Prendi le prime due della domanda aperta alla pausa e rispondi senza commentare chi le ha scritte. Un'aula che sente trattare seriamente una domanda esitante ne manda di più la settimana dopo.